La differenza

differenza

C’è differenza

tra saggio e saccente,

tra decisionista e villano,

tra opinione e infamia.

C’è differenza

tra simpatico e beffardo,

tra realista e cinico,

tra bravura e ostentazione.

C’è differenza

tra pollice e dito medio,

tra confronto e ricatto,

tra sorriso e ghigno.

C’è differenza.

tra amore e possesso,

tra desiderio e pretesa,

tra riscatto e vendetta.

C’è differenza,

tra coerenza e ostinazione,

tra autostima e tracotanza,

tra coraggio e spudoratezza.

E’ in quella differenza

che si riconosce un’anima.

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La fuga

viaggio

Tra le curve di una strada
nel solco di una vita
alla ricerca di un gesto eclatante
chilometri di silenzi impetuosi,
di pensieri oltre la logica.
Non è un pedale questo
e non stringo il volante di un’auto
sto correndo da sola,
dentro la mia mente. Senza paura.
Non fermatemi, non intralciate la corsa
Sono ancora viva, sulla via della fuga.
Non pensate al tempo che ci metto,
alla forza che impiego ad ogni passo
Mi stancherò un giorno, e sarà notte.

Lontano

pioggia

Ci sono sere che piove

E c’è troppo rumore

Io vago distratta

E non trovo parole

Ho l’aria di chi

È stravolta dal vento

E le botte che prendo

Nemmeno le sento

Sono fatta di aria

Che non prende forma

E ho la fame infinita

Di una vecchia carogna

Come mi vedi?

Ti sembro un fantasma?

Tu dammi da bere

E sarò la tua donna

Ma non dirmi che vivo

Non dirmi che t’amo

Son cose superflue

Che ho lasciato lontano.

Una lettera speciale

cuori

Un giorno capiterà che avrai bisogno di un abbraccio, del mio abbraccio, e mi chiederai perchè ti ho abbandonata. Ti sentirai sola, ai confini di un mondo abitato da estranei, ti accuccerai in un angolo della casa e piangerai finché non avrai gli occhi arrossati e l’anima ancor più sgualcita. Sarà quello in momento in cui leggerai le mie parole, l’eredità della persona che più di tutte ti ha amata:

“Ama te stessa figlia mia, amati per quello che sei e che sarai, per le fughe, per i ritorni, per i troppi errori accumulati, per tutti i torti subiti, per i ricordi ormai cancellati.

Proteggi te stessa figlia mia, proteggiti dal cinismo di chi è cresciuto troppo in fretta e di chi non è cresciuto mai, proteggiti dagli insulti, dalle accuse infamanti e dai tradimenti.

Combatti figlia mia, combatti contro l’arroganza della ragione e l’ingenuità dei sentimenti, combatti contro l’aggressività di chi ferisce per non essere ferito, di chi ha sempre annaspato.

Sorridi figlia mia, sorridi alle persone pure che ti sono attorno, a quelle che tacciono per non sembrare invadenti, ma che sanno capirti. E infine, figlia mia, scappa da chi ti vuole manipolare, da chi ti vuole gestire, da chi vuole tenerti alla larga da te stessa solo per diventare tuo padrone.

Ti amo figlia mia, anche se questo non ti potrà mai bastare”

Amo

mare

Amo l’intelligenza di chi sa chiedere scusa

amo la calma dell’onesto sotto accusa

amo l’atto di redenzione dell’impostore

amo il figlio che perdona un padre senza nome

amo la discrezione delle persone introverse,

amo l’orgoglio di quelle definite diverse

amo il brivido che percorre la schiena

amo l’anello debole della catena

amo il sudore dell’uomo che lavora

amo l’ardore del corpo che ama

amo il vento che spazza via il veleno

amo la ruspa che butta giù il muro

amo la rosa che accoglie le spine

amo il cane che abbaia alla luna

amo il fuoco che accende la notte

amo l’onda che affonda nelle altre

amo i silenzi che nutro da sola

amo la gente che mi fa da scuola

amo me che faccio la mia vita

amo noi che facciamo la storia.

Spettatore con invito

sogni

Vigila su di me stanotte
quando sarò priva di difese
e leggerai nuove parole
sulle mie labbra socchiuse.

Accarezza la mia fronte distesa
improvvisando una danza con le dita
avvertirai le vibrazioni dei pensieri
che da sempre scuotono la mia vita.

Posa l’orecchio sul mio cuore
unico spettatore con invito
ascolterai le improbabili melodie
di un’orchestra senza spartito.

Poi fai pure ingresso nei miei sogni
senza creare troppo scompiglio
e ti troverai in quel mondo a colori
che mi fa da comodo nascondiglio.

Ritrovarmi in te

mani
Cominciare da te
dalle tue labbra piene di premure
improvvisare con te
un nuovo gioco di parole
ancorarmi a te
tra le tue braccia strette
aggrapparmi a te
a tutte le cose mai dette
affondare in te
nel tuo morbido incanto
affogare in te
in quel che sembra pianto
e farmi cullare da te
mentre sto dormendo
e ritrovarmi in te
che già so, sto perdendo.